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BANDO DELL'AMALGAMA PER USO ODONTOIATRICO IN EUROPA

Amalgama1Il 27 maggio 2011 il Consiglio d'Europa ha approvato un piano per proibire l'uso del mercurio odontoiatrico (amalgama) per otturazioni dentali. Di solito queste delibere del Consiglio d'Europa riescono ad essere convertite in una legge votata dal Parlamento Europeo entro cinque anni, cui segue il recepimento entro ulteriori tre anni da parte dei singoli governi nazionali.
Il Consiglio d'Europa ha inoltre prodotto una risoluzione intesa a sollecitare i Governi dei Paesi membri ad agire di conseguenza già da ora, invitandoli cioè a creare in questi prossimi anni una fase di transizione decisa ma graduale, con l'introduzione di nuove limitazioni d'uso per categorie a rischio attraverso le legislazioni nazionali.

Si è tenuto a Chiba (Giappone, 24-28 gennaio 2011) il congresso delle Nazioni Unite, Programma per l'Ambiente nel quale una sola nazione delle 118 rappresentate, e cioè l'Australia, ha obiettato all'inserimento dell'amalgama dentale nella lista "Annex C", che in pratica è prevista entro il 2015 e costringerebbe i governi nazionali a vietarne qualsiasi uso da parte dei dentisti. Persino i rappresentanti degli Stati Uniti, per volontà diretta di Barack Obama, hanno sollevato il veto sul phase-out del mercurio usato in odontoiatria ai negoziati delle Nazioni Unite.

A partire dal 2008 Norvegia, Danimarca e Svezia avevano approvato delle leggi nazionali che vietavano ai dentisti l'impiego di amalgama dentale in base al principio di precauzione e del principio di sostituzione. Infatti il mercurio occupa il secondo posto di tossicità tra tutti gli elementi chimici dopo il plutonio e dunque le autorità hanno ritenuto giustificato favorire l'impiego dei materiali a base di resine e compositi, che negli ultimi decenni sono arrivati a dare garanzie sempre maggiori di efficacia e durabilità

Già il 20 giugno 2007 il Parlamento Europeo aveva votato un piano per vietare il commercio di mercurio e quindi arrivare ad un bando progressivo dell'uso del mercurio secondo quanto fino ad allora elaborato dal Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP 2006).

Così, incoraggiata da queste decisioni del Parlamento Europeo, la Danimarca varò il 1º oamalgama-ricostruzione-dentale-jpg-1ttobre 2008 la sua legge nazionale che vietava qualsiasi uso di amalgama dentale e qualsiasi uso di mercurio, seguendo l'esempio della Norvegia che aveva fatto questo il 1º gennaio 2008.

 

E L’ITALIA?

 

Nonostante il mercurio sia notoriamente la sostanza più inquinante e pericolosa per la salute dopo i composti radioattivi, viene ancora usato in odontoiatria, comportando gravi rischi per i portatori di queste otturazioni, per il personale sanitario che lo usa e per l'ambiente stesso; secondo alcuni studi scientifici l'amalgama sarebbe associata a patologie neurologiche, renali, metaboliche, autoimmunitarie e cronico-degenerative tra cui la sclerosi multipla, l'Alzheimer, l'autismo, trasmesso da madre (portatrice di amalgama) a figlio e molte altre. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, alcuni studi dimostrano che non esistono limiti di sicurezza sotto ai quali non vi sono effetti negativi del mercurio; nonostante questo, in alcune parti d'Italia l'amalgama viene ancora usato in odontoiatria; pur rilevando che non esistono rischi scientificamente apprezzabili per i portatori di otturazioni in amalgama e per gli operatori sanitari, se non in fase di rimozione, la ricerca ha dimostrato che il mercurio odontoiatrico rappresenta una fonte di inquinamento perché contamina: le acque, attraverso gli scarichi degli studi dentistici ed attraverso l'espulsione dei liquidi organici dei portatori di amalgama; l'aria, attraverso i vapori rilasciati dalle cremazioni dei portatori; il terreno, a seguito della sepoltura dei portatori.

Sebbene l'Italia sia tra i Paesi che già limitano l'uso dell'amalgama, vietandola per esempio nelle donne in gravidanza o che allattano, in applicazione del principio di precauzione è opportuno che il nostro Paese promuova ai negoziati dell'UNEP l'inserimento del mercurio odontoiatrico nella lista "Annex C", come hanno già proposto altri Paesi (Norvegia, Svezia, Finlandia, USA).

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