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ORA RILASSATI…SEI DAL TUO DENTISTA. AL VIA LA SEDAZIONE COSCIENTE

sedazione-coscienteL’odontofobia, o paura del dentista, è una delle psicosi più diffuse; infatti i pazienti, quando si recano dal dentista, hanno paura o per lo meno provano uno stato d’ansia, d’agitazione e di angoscia.
Indipendentemente dal tipo di intervento che si deve effettuare, il paziente ansioso è un soggetto poco collaborante, motivo per il quale lo Studio Telesca mette a disposizione dei pazienti più “fifoni”e dei più piccoli, il Master Flux Plus della TecnoGaz, l’ultimo arrivato in termini di ricchezza tecnologica che lo studio offre a tutti i suoi pazienti. Questo macchinario di ultima generazione è utilizzato per la sedazione cosciente che si ottiene per via inalatoria, attraverso una miscela di ossigeno e protossido d’azoto, inalati attraverso una mascherina di gomma indossata dal paziente che lascia la bocca libera al lavoro dell’odontoiatra. L’inalazione di questa miscela induce nel paziente una piacevole sensazione di rilassamento psichico fisico, senza eliminarne la possibilità di collaborazione attiva; noto anche come gas esilarante per la sua attività euforizzante, ha effetto immediato e infonde un senso di rilassatezza e benessere totale, nonché diminuzione della sensibilità al dolore, pur mantenendo vigili tutti i riflessi. Questo stato terminerà dopo qualche minuto dalla fine della somministrazione delle cure, permettendo al paziente di ritornare ai propri impegni e rimettersi anche alla guida della propria macchina in totale sicurezza. Questa tecnica è indicata in un vasto campo d’applicazioni: dalla semplice ablazione del tartaro, alla conservativa, all’estrazione, e anche nei casi più complessi di chirurgia orale o implantare.

Ci sono dei rischi all’utilizzo della sedazione cosciente mediante protossido di azoto?

La sedazione cosciente per inalazione è un metodo estremamente sicuro: in milioni di casi documentati negli USA e in altre nazioni quali Inghilterra, Austria, Scandinavia, dove viene usato da circa il 50% dei dentisti, non sono stati riscontrati inconvenienti rilevanti.
Come effetto collaterale, in rari casi, si può percepire nausea, che passa immediatamente con l’aumentare della percentuale di ossigeno.

Un sistema sicuro, non solo indispensabile in caso di pazienti con un persistente riflesso al vomito durante le terapie odontoiatriche, portatori di handicap o pazienti pediatrici scarsamente collaboranti, ma anche di un valido aiuto per tutti coloro che hanno una particolare paura del dentista e vivono le sedute odontoiatriche con notevole ansia.

Nel nostro studio la sedazione viene somministrata con il Master Flux Plus, apparecchiatura all’avanguardia dotata diparticolari blocchi automatici che impediscono errori operativi, che potrebbero creare problemi di sicurezza. È infatti impossibile somministrare solo protossido senza la presenza di ossigeno nella miscela, poiché se si cercasse di somministrare protossido puro, la macchina si bloccherebbe immediatamente. Nello stesso modo non si può superare una percentuale massima di protossido nella miscela del 70%, il che vuole dire che si sta contemporaneamente somministrando almeno il 30% di ossigeno (presente nell'aria atmosferica al 21%) quindi si sta in ogni caso iperossigenando il paziente.

Che aspetto ha un paziente e come si sente nella fase di analgesia con protossido d’azoto?

L'espressione del viso è quella di un individuo cosciente e la a respirazione è normale e tranquilla, i muscoli sono rilassati. Le pupille sono normali e si contraggono normalmente alla luce. La frequenza del polso è normale, come lo è la sua pressione sanguigna e il colorito della pelle. Poiché si sta curando un paziente cosciente, la sua reazione, verbale o fisica, sarà indicatrice del suo stato. Benché il paziente sotto analgesia sia cosciente, egli non è del tutto sveglio. A dispetto di sé, egli comincia a provare un senso di rilassamento, di benessere, di sicurezza, di euforia. Nella fase più profonda dell'analgesia scompare il dolore, ma è sempre presente la consapevolezza del tatto e della pressione. I suoni giungono al paziente in modo chiaro, ma più lontano. Rumori forti e improvvisi possono farlo uscire dal suo piacevole stato, pertanto è opportuno che durante la sedazione l'ambiente sia tranquillo e rilassante. Un sottofondo di musica melodica ad un volume non troppo alto è gradito e lo aiuta ad estraniarsi. Altri fattori molto importanti, specie per chi tratta bambini sono un alterato senso del tempo, che fa sì che il paziente sia convinto, alla fine del trattamento, di essere rimasto sotto sedazione per un tempo molto più breve della realtà, e una amnesia agli eventi sgradevoli. Pertanto anche se è successo che il paziente abbia, per un attimo, sentito dolore, non se ne ricorderà finito l'intervento e non perderemo la sua collaborazione faticosamente costruita.

 

 

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