Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy

MUORE A SOLI 18 ANNI PER UN ASCESSO DENTALE. SOTTO ACCUSA SANITA' PUBBLICA E MALA INFORMAZIONE

ascesso Un semplice mal di denti, che sottovalutato, si trasforma in ascesso e degenera in una grave infezione. Una patologia trascurata, forse anche per motivi economici, che ha provocato la morte di una ragazza di 18 anni, Gaetana Priolo, che abitava a Palermo nel quartiere Brancaccio. Un comportamento che le è stato fatale: è spirata tra giovedì e venerdì scorso nell'ospedale Civico per uno shock settico polmonare. L'inizio del calvario per Gaetana comincia il 19 gennaio scorso: il dolore è insopportabile tanto da far perdere i sensi alla diciottenne, che in prima battuta viene trasportata al Buccheri La Ferla e visitata al pronto soccorso per sospetto ascesso dentario. Dopo due ore circa, in seguito alla terapia, essendo diminuito il dolore, la ragazza è stata dimessa per essere inviata per competenza presso l'Odontoiatria del Policlinico di Palermo, dove però Gaetana non è mai andata. Si è invece fatta ricoverare il 30 gennaio al Civico, dove le sue condizioni sono apparse subito gravi: in seconda rianimazione le viene diagnosticata una fascite, un'infezione grave che partendo dalla bocca si era già diffusa fino ai polmoni. I medici fanno di tutto per salvarla, ma le condizioni critiche si aggravano ulteriormente fino al decesso avvenuto la settimana scorsa.

L’ennesima vicenda di mala sanità e di denuncia delle gravi carenze interne alla sanità pubblica in merito alla disponibilità, per i cittadini, di usufruire di prestazioni odontoiatriche pagando il ticket sanitario.

Le statistiche riportano che l'11% degli italiani rinuncia alle cure perchè non ha le possibilità economiche, e nel caso delle visite odontoiatriche, la percentuale sale al 23%. Chi non può permettersi un medico privato, si rivolge alla sanità pubblica, settore dove però le liste d'attesa sono spesso lunghissime, al punto da spingere un numero crescente di utenti a rinunciare alle cure.

E nell’era della comunicazione, dobbiamo aggiungere anche una carenza a livello di informazione circa la prevenzione delle malattie dentali, poiché nonostante la miriade di informazioni che ci bombardano quotidianamente, nel 2014 si assiste a casi come questo, figli di una non efficace educazione alla prevenzione e soprattutto di una grave carenza nel settore della sanità pubblica.

Proprio quando “ci scappa il morto”, come in questo caso e si tratta di una ragazza di soli 18 anni, seppur qualcuno parli di un contesto familiare difficile, l’episodio rappresenta un significativo campanello d’allarme sul quale fare importanti riflessioni: la crisi economica che ormai ci accompagna da un decennio, ha acuito la povertà di chi addirittura non può usufruire delle cure mediche.

Un grave problema etico e culturale, ma soprattutto un deficit da ricondurre al “Sistema Italia”, che non garantisce neanche i minimi livelli di assistenza sanitaria pubblica, esasperato ancor di più nel settore dell’odontoiatria, prevalentemente a gestione privata.

laserdiodi

lasererbio

Consiglio della settimana

SIGILLATURE  LE SIGILLATURE DEI SOLCHI PREVENGONO LA CARIE DEI PIU' PICCOLI

Area Video

area video sito