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COLLUTTORIO ALCOLICO E CANCRO ORALE. DIFFICILE DIMOSTRARE UNA CORRELAZIONE CERTA

colluttorio e cancro

   Salute orale, cure dentali, igiene della bocca e associazioni con il rischio di cancro del tratto aerodigestivo superiore: sono questi i punti indagati a fondo da uno studio multicentrico europeo, che ha visto la partecipazione anche di ricercatori italiani del centro oncologico di Aviano, dell'ospedale di Pordenone, del Laboratorio di salute pubblica e studi di popolazione dell'università di Padova, del Dipartimento di scienze mediche CeRMS e Cpo dell'università di Torino.
La ricerca, pubblicata sulla rivista Oral Oncology, si è concentrata sui prodotti impiegati per il cavo orale, il loro eventuale contenuto alcolico e le conseguenze in presenza di polimorfismi dei geni che regolano la metabolizzazione dell'alcol noti per essere associati a tumori del tratto aerodigestivo superiore. Lo studio ha analizzato i dati di 1963 pazienti, con cancro della cavità orale, orofaringe, ipofaringe, laringe o esofago, e 1963 controlli raccolti tramite interviste sulle abitudini d'igiene orale e stile di vita (fumo, consumo di alcolici, dieta, occupazione, problemi medici, status socioeconomico) e attraverso analisi genetica di campioni ematici. Complessivamente il rischio oncologico è risultato quasi doppio nei pazienti con scarsa salute orale e limitate cure dentali, mentre era triplicato nei pazienti che utilizzavano collutorio 3 volte al giorno, probabilmente a causa dell'alcol contenuto in molti di questi preparati, tuttavia un eventuale nesso causa effetto necessita di ulteriori conferme.
La ricerca evidenza un aspetto da tempo valutato dalla comunità scientifica: sicuramente utilizzare un prodotto alcolico più volte al giorno (sia esso un collutorio o un superalcolico) può essere un fattore di rischio per il cancro orale, difficile però dimostrare scientificamente le cause dirette e specifiche di un colluttorio a base alcolica.
Il problema specifico con i collutori è che è molto più difficile rispetto ad altri comportamenti (fumo e bevande alcoliche) raccogliere dati solidi. Per fare un esempio, non è semplice ricostruire quali prodotti abbia usato un soggetto negli ultimi 5 anni e quanti di questi contenessero alcool.
Inoltre i numeri sono piccoli. Anche in questa ricerca che ha arruolato quasi 2000 soggetti con il cancro, le conclusioni sui collutori si basano su 36 casi e 16 controlli. Francamente troppo pochi".
Ma si deve fare un'ulteriore precisazione ovvero che si parla di fattori di rischio e non di fattori causali.
Questo è importante ricordarlo sopratutto per fattori come l'igiene orale e l'uso di dentiere, che, nonostante gli autori abbiano impiegato tecniche statistiche adatte allo scopo, possono nascondere relazioni con la malattia mediate i cosiddetti fattori confondenti.

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