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Solo 1 Italiano su 6 è attento alla salute dentale...IL DECALOGO DEL SORRISO

decalogo    A scattare la fotografia è un'indagine condotta da Astra Ricerche per conto dell'Istituto di ricerca e formazione in Microdentistry, su un campione rappresentativo di oltre mille connazionali. Gli 'attivi', quelli che fanno prevenzione e seguono le regole d'oro dell'igiene orale, sono appena il 15,8%.

Il quadro allarmante non muta in tema di parodontite: solo il 31,2% degli italiani ne ha una conoscenza adeguata; solo il 10,8% riconosce correttamente che è una malattia che colpisce tutte le strutture del parodonto e non solo le gengive, e soltanto il 2,5% sa che si tratta di una malattia provocata da batteri. Più in generale, quasi il 40% crede ancora che la parodontite sia una malattia non curabile".

Per prendersi cura della propria salute orale in maniera più attiva e consapevole è stato stilato un decalogo di azioni e di comportamenti da mettere in pratica, a partire dai più piccoli, per prevenire e riconoscere ai primi sintomi le patologie di denti e bocca.

ECCO I 10 COMANDAMENTI AMICI DEL SORRISO:

1) Iniziare la prevenzione in età scolare. A 6 anni spuntano i primi molari e avviene la permuta degli incisivi. E' fondamentale insegnare ai bambini le tecniche base di igiene orale e mettere in atto un efficace controllo della placca. Va eseguita anche una visita di valutazione ortodontica e di prevenzione delle mal occlusioni e/o dei difetti ossei;

2) Controllare con attenzione lo stato delle gengive, dopo l'eruzione dei denti definitivi. Se le gengive sono edematose, arrossate e sanguinanti, sottoporsi a visita specialistica da un parodontologo. Il sanguinamento delle gengive, indipendentemente dalla sua frequenza o entità, è un fortissimo indizio di una parodontite attiva;

3) Effettuare l'igiene professionale almeno ogni 4/6 mesi. La frequenza delle sedute di igiene professionale va correlata, nel caso di bambini, alla loro capacità di spazzolarsi correttamente.

4) Eseguire alla pubertà un test di rischio per la valutazione dei fattori genetici determinanti lo sviluppo della parodontite;

5) Effettuare tempestivamente le sigillature di denti con solchi profondi e recettivi per la carie;

6) Eseguire un test microbiologico in caso di parodontite clinicamente conclamata. Il test va ripetuto una volta all'anno, a guarigione avvenuta, per prevenire le recidive;

7) Sottoporsi al trattamento preventivo della parodontite.

8) Ridurre le sigarette. Il fumo aumenta da 7 a 10 volte il rischio di perdere i denti per la parodontite e le terapie sono meno efficaci in caso di tabagismo;

9) Eseguire controlli medici specifici in caso di diabete, aterosclerosi e osteoporosi. Non sottovalutare il ruolo che le tossine e i batteri stessi, che entrano costantemente in circolo, possono avere in numerose patologie. Molte patologie sistemiche sono correlate alla parodontite;

10) Rivolgersi ad uno specialista stomatologo in caso di lesioni della mucosa orale gengivale. Il carcinoma orale rappresenta l'1% dei tumori maligni, una biopsia eseguita tempestivamente spesso consente di intercettare la lesione in fase pre-cancerosa.

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