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IL FUMO…UN NEMICO INVINCIBILE PER I DENTI

Tutte le conquiste della moderna implantologia messe in discussione dal fenomeno del tabagismo

funoSi sente sempre più parlare di implantologia, una pratica chirurgica in seno alla moderna odontoiatria che permette di rimpiazzare i denti ormai scomparsi dalla nostra bocca.
Un dente naturale è costituito da una corona (che è la parte che si vede fuori dalla gengiva) e dalla radice (parte nascosta sotto la gengiva e dentro l'osso o mascellare o mandibolare); l'impianto endosseo è una vite in titanio che viene inserita all'interno dell'osso e ha la funzione teorica di una radice naturale. Il titanio è il materiale per eccellenza biocompatibile con l'osso umano e una volta che l'impianto è ben integrato con l'osso del paziente, esso può sostenere uno o più denti artificiali.
L'impianto viene inserito chirurgicamente all'interno dell'osso previa anestesia locale, come qualunque altra terapia odontoiatrica, e normalmente un intervento di chirurgia per l'inserimento di un impianto endosseo dura circa mezz'ora. Il paziente potrà avere, dopo l'intervento, un po' di dolore, ben controllabile mediante i comuni antidolorifici e a distanza di una settimana circa, verranno tolti i punti di sutura, mentre dopo 15 giorni,  i tessuti operati, riprenderanno la loro forma e condizione naturale.
La perfetta integrazione dell’impianto nell’osso ha, però, bisogno di circa 6 settimane, periodo dopo il quale possiamo gioire della buona riuscita della nostra procedura implantare.
In generale possiamo dire che tutte le persone che hanno perduto per carie, parodontopatia, trauma o altro, uno o più denti naturali, possono funo2mettere impianti, anche se bisogna menzionare come caso specifico a sé, pazienti con problemi parodontali…ma affronteremo in altro contesto l’argomento.
Quindi, fatta l’ottimistica premessa di terapia impiantare, a rovinare tutti i nostri progetti interviene il maledetto fenomeno del tabagismo…ebbene sì, impianti e fumo non vanno per nulla d’accordo.
Senza fare il copioso elenco delle ricerche effettuate in merito, possiamo asserire che a ttualmente i principali fattori predisponenti al fallimento degli impianti sono la scarsa densità ossea e il fumo.
Perché il fumo è così dannoso per gli impianti?
In primis il fumo  produce una struttura ossea più rarefatta, infatti è stato dimostrato che “le donne che fumano 1 pacchetto di sigarette al giorno durante la loro vita da adulte, alla menopausa presentano una percentuale di deficit osseo dal 5 al 10% rispetto alle non fumatrici. " (J.Hopper,E.Seeman:”The bone density of female…” N.Engl. J. Medic. 1994).
Inoltre, il fumo eserciterebbe un’ azione dannosa sul sistema immunitario dell’organismo; infatti la nicotina altererebbe  la capacità dei fibroblasti di aderire alle superfici radicolari e determinerebbe un’ alterazione dello status anticorpale contro i batteri P. intermedia e F. nucleatum, abbassando il livello serico anticorpale di immunoglobulina G (IgG). (N.M.Sforza:”Abitudine al fumo e malattie parodontali” Dental Cadmos 1996).
E’ stata studiata, poi,  la capacità di adesione di fibroblasti del legamento parodontale in rapporto alla presenza di nicotina, che risulta  inibisca di molto tale adesione, portando col tempo alla mobilità del dente anche sano.
E per finire, il fumo danneggia il tessuto osseo e i tessuti molli modificando la circolazione e la microcircolazione del sangue; “la nicotina ha un’azione vasocostrittrice che conduce ad un ridotto apporto di sangue ad una zona in via di guarigione (come la sede del nuovo impianto) e potrebbe causare occlusioni microvascolari di tipo trombotico con aree di parziale ischemia" (Y.M.Gonzales:”Il fumo come fattore di rischio” Dental Cadmos 1997).
Tradotto in soldoni, la ridotta vascolarizzazione dell’osso produrrebbe  il meccanismo preponderante nel fallimento degli impianti nei fumatori, poiché il flusso ematico osseo si incrementerebbe già con una settimana di sospensione dal fumo…quindi non ci resta che smettere di fumare!

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