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UN PERICOLO NELLA NOSTRA BOCCA … IL CARCINOMA ORALE

carcAl quarto posto nella classifica di morte per cancro: il carcinoma orale, diagnosi e prevenzione
In Italia ogni anno vengono diagnosticati circa 4.500 casi di tumori alla bocca e si registrano circa 3.000 decessi. Ciò accade perché questo tipo di cancro viene di solito diagnosticato in fase già avanzata, quando la massa tumorale si è già ingrandita al punto da richiedere interventi mutilanti e spesso con scarsi risultati (tratto dal sito dell'AIRC).Il tasso di mortalità negli ultimi anni è in lento ma costante aumento in tutte le età e segue quello delle neoplasie polmonari, con le quali condivide alcune cause. La bocca è una regione che, come ognuno sa, è facilmente visitabile ed è solitamente visitata con una certa frequenza da medici (soprattutto dentisti) e tutti quotidianamente in qualche modo, ad esempio lavandoci i denti, in parte la osserviamo. Inoltre è esperienza comune che dolori e lesioni, anche di piccola entità, vengono avvertiti con insolito fastidio all'interno del cavo orale per via della grande sensibilità delle strutture che lo compongono. Eppure malgrado queste enormi facilitazioni (decisive rispetto alle difficoltà che si incontrano nella prevenzione di tumori di organi interni come l'intestino) i tumori in questa sede vengono diagnosticati con preoccupante ritardo: nel nostro Paese l'intervallo tra i primi sintomi e la prima visita medica è in media di 81 giorni e l'intervallo tra la prima visita medica e la diagnosi è in media di 45 carc2giorni; si tratta di 4 o 5 mesi!
Perché il ritardo diagnostico?
Le cause principali del ritardo diagnostico sono:
 La tendenza ad attribuire a qualsiasi lesione orale l'etichetta generica di: "infiammazione", definizione che sottintende caratteri di benignità e di tendenza a guarire nel tempo
 I portatori di protesi dentaria tendono ad incolpare le protesi di tutte le eventuali ferite o ulcere presenti in bocca, senza esaminare criticamente se esiste davvero un rapporto causa-effetto
 Vi è l'abitudine di sottovalutare le lesioni che non son o sintomatiche: di solito la gente pensa che se una lesione non è dolorosa vuol dire che non è grave e può essere trascurata
 La scarsa abitudine ad autoesaminarsi la bocca soprattutto perché non si sa che cosa cercare e perché
 L'abitudine ad autoesaminarsi solo la parte più immediata e visibile della bocca cioè il dorso della lingua e le gengive anteriori mentre è necessario controllare anche sotto la lingua, il palato e tutte le altre sedi
 La scarsa tendenza a sottoporsi a visite di prevenzione soprattutto se si è esposti a maggior rischio di ammalarsi di carcinoma orale (fumatori, consumatori di alcool, persone con scadenti cure dentarie).
Quali sono i fattori di rischio?

carc3Infatti tra i fattori di rischio più comuni del carcinoma orale troviamo principalmente l'uso e l'abuso di fumo ed alcool, che sono unanimemente riconosciute come cause principali dei carcinomi orali oltre a tutti gli altri carcinomi del settore delle vie aeree (laringe e polmoni in particolare).
Ogni forma di consumo del tabacco è nociva: sigarette, sigari, pipa , masticare o fiutare il tabacco; non esiste un modo di fumare meno nocivo e non esistono sigarette o tabacchi sicuramente meno nocivi, neppure esiste un limite di sicurezza (ad es. solo 5 sigarette al giorno o una sola pipata al giorno). Il fumo fa aumentare il rischio di ammalarsi di cancro della bocca dalle 5 alle 17 volte (a seconda dell’entità di esposizione) e si stima che il 75- 90% dei cancri orali siano correlabili al fumo di sigaretta.
Per quanto riguarda gli Alcolici è abitudine particolarmente rischiosa il consumo quotidiano di superalcolici ad esempio grappe o distillati vari.
L'azione di questi due cancerogeni è ancora più nociva se sono presenti entrambi.
L’eliminazione del fumo e la riduzione del consumo di alcool comporterebbe una riduzione di incidenza del cancro orale intorno al 60-80%.
La cattiva igiene del cavo orale svolge un ruolo importante nell'insorgenza dei carcinomi di questo distretto; essa agisce sia direttamente, per l'azione irritante e traumatizzante di protesi mal fatte o di denti scheggiati, sia indirettamente perché conduce ad un prolungato contatto delle sostanze cancerogene con la mucosa della bocca.
L’esposizione ai raggi ultravioletti è di gran lunga la principale causa di cancro del labbro inferiore. Per questo, l’incidenza di cancro del labbro inferiore è elevata tra gli agricoltori e i pescatori, lavoratori che trascorrono molte ore al giorno all’aperto.
Anche carenze alimentari dovute ad alimentazioni povere di frutta e verdura o a malassorbimenti da varie patologie (come ad esempio negli alcolisti cronici o in alcune patologie del fegato) possono essere determinanti nel favorire lo sviluppo di un carcinoma; particolarmente indiziata è la carenza di vitamina A e/o dei suoi derivati.

Come appaiono le lesioni precancerose?

Sono macchie o placche di colore bianco, rosso o bianco e rosso che sono presenti sulla mucosa della bocca anche per anni e che di solito non danno sintomi (non dolore, non bruciore), proprio per questo motivo vengono riscontrate o dal paziente nel corso di un autoesame della bocca o da un sanitario nel corso di una visita.
Queste lesioni sono causate dagli stessi fattori di rischio citati sopra e vengono definite dagli specialisti leucoplachia o eritroplachia. Hanno una probabilità di cancerizzare diversa tra di loro, ma sempre elevata.
Chiunque riscontri nella sua bocca delle macchie o delle placche bianche, rosse o bianche/rosse deve farle vedere ad un medico o ad un dentista.
Quindi, la migliore prevenzione del carcinoma orale prevede un’informazione precisa e costante sulla gravità del carcinoma orale della bocca, che eliminando i diversi fattori di rischio sopraelencati e sottoponendosi a controlli periodici dallo specialista, può essere scongiurato sul nascere, con un semplice intervento chirurgico di asportazione della lesione sospetta, che verrà mandata in laboratorio per essere analizzata.

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