Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy

CURETTAGE GENGIVALE MANUALE CONTRO LASER A DIODI: QUALE LA PROCEDURA MIGLIORE?

L'efficacia del currettage gengivale manuale non è in discussione, ma vi sono altri elementi che possono far propendere per l'uso di strumenti tecnologici nei casi che consentono la scelta. È questo il parere di un gruppo di ricercatori cinesi che, dopo avere paragonato il currettage manuale con il trattamento con laser a diodi, ha concluso che entrambe le tecniche sono ugualmente efficaci ma che il laser comporta due indubbi vantaggi: per il paziente, quello di causare meno fastidio e dolore e, per l'odontoiatra, quello di richiedere meno tempo e capacità manuale per il completamento della procedura. "Per confrontare i due metodi abbiamo trattato 18 pazienti di età compresa tra 25 e 65 anni affetti da una forma di malattia parodontale di grado moderato: tutti hanno preliminarmente ricevuto un trattamento di scaling con un ablatore a ultrasuoni e sono poi stati sottoposti a currettage gengivale manuale o a trattamento con laser a diodi le cui caratteristiche erano una lunghezza d'onda di 810 nm e una potenza di 2 Watt; infine il trattamento è stato completato con l'utilizzo di clorexidina gluconato in concentrazione dell'1% per disinfettare il cavo orale" afferma Jiang Lin, ricercatore presso il dipartimento di stomatologia della Harbin Medical University nella provincia di Heilongjiang, in Cina. "Dal punto di vista dell'efficacia clinica, i due metodi si sono dimostrati ugualmente validi: alla visita effettuata dopo quattro settimane dal trattamento, infatti, l'infiammazione gengivale, il sanguinamento e la profondità delle tasche parodontali erano significativamente ridotti, mentre il livello di attacco clinico era migliorato. In particolare, per avere un'idea delle dimensioni del cambiamento, possiamo evidenziare che nel gruppo trattato con laser a diodi la profondità media delle tasche era passata da 4,42 mm a 2,88 mm e i valori del livello medio di attacco clinico erano passati da 1,108 mm a 0,457 mm." Lo studio è stato finora pubblicato nella versione online e comparirà presto sulla rivista Lasers in Medical Science. "A parità di efficacia, però, il laser a diodi è stato apprezzato dai pazienti, che lo hanno trovato meno doloroso e fastidioso del metodo manuale" spiega ancora il ricercatore; "al di là del parere dei pazienti, poi, a sostegno dell'utilizzo del laser vi sono gli studi scientifici che ne dimostrano la capacità di accelerare la coagulazione e la guarigione delle ferite e quella di mantenere bassa la carica batterica nei tessuti, oltre al fatto di richiedere meno tempo all'odontoiatra per portare a termine la procedura e una minore abilità manuale. Sulla base dei dati disponibili, dunque, è possibile concludere che il trattamento con laser a diodi seguito da clorexidina gluconato all'1% è un'efficace alternativa al trattamento manuale non chirurgico, consigliabile in particolare per i pazienti che hanno una sensibilità al dolore particolarmente pronunciata, difficoltà di coagulazione del sangue o una forma di resistenza agli anestetici locali."

"Gingival curettage study comparing a laser treatment to hand instruments"
Lasers Med Sci 2009 Sep 30. (Epub ahead of print)

laserdiodi

lasererbio

Consiglio della settimana

SIGILLATURE  LE SIGILLATURE DEI SOLCHI PREVENGONO LA CARIE DEI PIU' PICCOLI

Area Video

area video sito