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Apicectomia

Quando si effettua un’apicectomia i passaggi sono:

Incisione
Nell’effettuare un’apicectomia si procede prima ad un’anestesia locale, poi il chirurgo procede ad eseguire delle incisioni molto precise con danni assolutamente minimi ai tessuti molli. cis1
Se è presente una sufficiente quantità di gengiva aderente, è preferibile l’incisione mucogengivale, allo scopo di preservare l’esistente attacco epiteliale. Se invece esiste una quantità limitata di gengiva aderente o se esistono radici corte o lesioni periapicali di ampie dimensioni, o ancora quando deve essere esaminato l’aspetto cervicale della radice per il sospetto della presenza di una frattura verticale, in questi casi il lembo di elezione è quello di forma triangolare o rettangolare con un incisione sulculare.
In entrambi i tipi di lembo il sollevamento deve essere sottominato, in maniera da ridurre il trauma ai tessuti molli: il sollevamento del lembo comincia a livello dell’incisione verticale di rilasciamento e continua verso i margini coronali in direzione apico-coronale.
L’incisione muco gengivale inoltre è festonata, allo scopo di facilitare il riposizionamento dei tessuti.

Osteotomia
Utilizzando una fresa chirurgica rotonda montata su un manipolo diritto a bassa velocità e sotto abbondante irrigazione con soluzione fisiologica, l’operatore comincia la rimozione di osso per isolare l’apice radicolare. Se l’osso corticale è stato perforato dalla lesione, la localizzazione dell’apice radicolare è molto facile e la rimozione ossea è minima. Se invece l’osso corticale è ancora intatto, la gentile rimozione continua fino a che non viene cis2percepita una differenza di colore: la dentina giallognola può essere infatti facilmente riconosciuta dall’osso bianco circostante. La breccia ossea deve essere sufficientemente ampia da consentire una buona visibilità e da permettere l’utilizzo di tutti gli strumenti necessari.
Una volta identificato l’apice radicolare, la lesione viene rimossa in toto per garantire un miglior controllo del sanguinamento e, in seguito, una più rapida guarigione.
E’ ben noto infatti come la guarigione delle lesioni di origine endodontica procede dopo la sola rimozione degli agenti contaminanti dal sistema dei canali radicolari e non semplicemente rimuovendo per via chirurgica il tessuto infiammato.
Resezione apicale
La resezione apicale viene eseguita utilizzando una fresa ossivora di Lindemann montata su manipolo da alta velocità specificatamente disegnato per la chirurgia orale. Esso è caratterizzato dall’avere la fuoriuscita di solo liquido di raffreddamento senza aria, per eliminare il pericolo di creare enfisemi sottomucosi, e inoltre la fresa è montata con un angolo di 45°.
La resezione apicale viene eseguita quasi perpendicolarmente all’asse lungo della radice e deve essere completa sia in direzione vestibolo - linguale che in senso mesio-distale.
Sutura
La sutura ha lo scopo di mantenere i tessuti molli in posizione durante il periodo di guarigione e non deve incoraggiare la colonizzazione batterica. Se il riposizionamento è stato accurato come deve essere, la guarigione avviene per prima intenzione in 24-48 ore e questo è il motivo per cui la sutura deve essere rimossa dopo il medesimo tempo.
Lasciata in sede per un periodo più lungo, la sutura non ha più alcuna funzione se non quella di trattenere placca e agisce semplicemente come irritante. Presto verrà completamente coperta da batteri e causerà infiammazione e ritardo della guarigione, che avverrà per seconda intenzione. 

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Rimozione delle
suture    48 ore dopo
l’intervento chirurgico
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Perfetta guarigione
senza cicatrici
dopo 3 mesi

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